Cenni sulla fraseologia del volgare in Italia tra Bembo e Salviati
DOI:
https://doi.org/10.24425/kn.2026.158236Abstrakt
Il presente articolo esamina come la fraseologia, i proverbi e le collocazioni lessicali siano affrontati nelle opere di Pietro Bembo e Lionardo Salviati. Mentre Bembo sostiene un modello letterario radicato negli autori fiorentini del XIV secolo, Salviati accoglie sia i modi di dire di matrice classica sia quelli di uso popolare, contribuendo alla documentazione sistematica della fraseologia toscana che avrebbe poi influenzato la redazione del Vocabolario dell’Accademia della Crusca.
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