La sovrabbondanza verbale nella tradizione grammaticale italiana. L’evoluzione di ferire, languire, patire, perire e tradire
DOI:
https://doi.org/10.24425/kn.2026.158225Abstrakt
L’articolo, su un corpus di 125 grammatiche e manuali per nativi e apprendenti stranieri (XVI–XXI sec.), ricostruisce la sovrabbondanza verbale in ferire, languire, patire, perire e tradire. Nel Cinquecento le varianti con/senza infisso sono funzionalmente distribuite (uso comune e registro poetico). Dal Seicento la descrizione diventa più selettiva; tra Sette e Ottocento la norma marca le forme senza infisso come poetiche o arcaiche, fino alla loro esclusione dalla norma.
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