Alcune riflessioni sugli esponenti della negazione in italiano e in polacco in una prospettiva contrastiva
DOI:
https://doi.org/10.24425/kn.2026.158228Abstrakt
Il contributo analizza la negazione in italiano e in polacco da una prospettiva contrastivo-pragmatica, focalizzandosi sulla sua rilevanza nell'insegnamento. Partendo dalla teoria degli atti linguistici (Austin 1962; Searle 1971, 1987) e dagli studi classici sulla negazione (Horn 1989), si sostiene che la negazione vada oltre l’opposizione logica, configurandosi come una strategia comunicativa culturalmente determinata. L’analisi mette in luce analogie e divergenze tra i due sistemi: la negazione italiana presenta una strutturazione pragmatica ed è in larga misura convenzionalizzata per esprimere ironia, cortesia o enfasi; il polacco, invece, fa maggiormente affidamento su mezzi lessicali e prosodici e sull’interpretazione contestuale. Dal punto di vista didattico, il contributo sottolinea la necessità di integrare dimensione grammaticale e dimensione pragmatica attraverso esempi contrastivi di negazione.
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