Io non voglio più martorio: Il caso di Bellezze Orsini
DOI:
https://doi.org/10.24425/kn.2026.158230Abstrakt
Nel 1528, una povera donna della campagna della Sabina viene processata per stregoneria: costretta con le torture ad autoaccusarsi, si suicida. Il suo sarebbe un caso come molti altri, salvo che, insieme agli atti del processo, fino a noi è giunta una confessione-supplica. Essa risulta essere di mano della donna ed è scritta in un italiano popolare, con netti elementi locali. La vicenda fa riflettere su questioni purtroppo tuttora di attualità.
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